Individuati i soggetti per i quali dal 31 marzo 2015 scatta l’obbligo di passaggio definitivo alla fatturazione elettronica: ultimo step del più ampio programma di digitalizzazione delle Amministrazioni pubbliche sancito dalla Finanziaria 2008 ed iniziato ufficialmente il 6 dicembre 2013.

La Circolare del Dipartimento delle Finanze n. 1/DF del 9 marzo 2015,  allegata, ripercorre le classi di pubbliche amministrazioni interessate dall’obbligo di fatturazione elettronica e le relative date di decorrenza.
Allegato l’elenco ISTAT delle Amministrazioni Pubbliche.

Dal 22 ottobre 2014, è on line, all’indirizzo https://fattura-pa.infocamere.it, il servizio di fatturazione elettronica dedicato alle piccole e medie imprese che abbiano rapporti di fornitura con le pubbliche amministrazioni.

Disponibile una piattaforma software GRATUITA per compilare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche.

Lo ha reso noto il comunicato stampa diramato ieri da Unioncamere e Agenzia per l’Italia Digitale.

Dal 6 giugno scorso, si ricorda, i soggetti fornitori di Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza sono tenuti a emettere e trasmettere le relative fatture esclusivamente informato elettronico; dal 31 marzo 2015, l’obbligo sarà esteso a tutte le altre amministrazioni centrali diverse dalle precedenti e alle amministrazioni locali.

A partire dalle date indicate, le pubbliche amministrazioni destinatarie non possono quindi procedere al pagamento di fatture emesse in formato cartaceo.

Il servizio, messo a disposizione dal Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale e Unioncamere, è sviluppato per agevolare il rispetto del suddetto obbligo normativo e permette, in un’unica soluzione, la compilazione delle fatture verso le P.A., la corretta trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) e il monitoraggio delle fatture inviate.

Attraverso l’utilizzo della firma digitale, come richiesto dalla normativa, viene inoltre garantita l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto verso la P.A. destinataria della fattura.
Il servizio è gratuito ed è fruibile on line, senza che sia necessaria l’installazione di un apposito software.

Nel dettaglio, la fruizione del servizio richiede la previa autenticazione sul portale da parte del rappresentante d’impresa; quest’ultimo deve, infatti, effettuare un primo accesso collegando al dispositivo in uso la propria Carta Nazionale dei Servizi(CNS) e digitando il relativo PIN.

Come rilevato dal comunicato, la Carta Nazionale dei Servizi, quale strumento introdotto dal Codice dell’amministrazione digitale (DLgs. n. 82/2005) per l’accesso telematico ai servizi della P.A., può essere ottenuta presso le Camere di Commercio o altre amministrazioni pubbliche; per i dispositivi di firma digitale, occorre invece rivolgersi a operatori di mercato certificati.

Tramite il certificato digitale contenuto nella CNS, l’utente viene identificato dal servizio che consulta il Registro delle imprese e individua automaticamente l’impresa o le imprese che l’utente rappresenta attraverso le cariche accertate. Tra le imprese individuate, l’utente seleziona quella che intende usufruire del servizio, accettando le condizioni di utilizzo in nome e per conto dell’impresa stessa.

È quindi possibile procedere all’utilizzo delle funzionalità offerte sul portale, compilando direttamente la fattura o, nell’area “Gestione”, impostando le deleghe nei confronti di collaboratori interni all’impresa o di terzi intermediari.
La compilazione della fattura, funzionalità cui si accede mediante il menu “Nuova Fattura”, richiede l’indicazione del contenuto obbligatorio secondo la normativa fiscale; tra le informazioni obbligatorie, nel campo “Codice destinatario”, occorre inserire il “Codice univoco ufficio”, associato alla Pubblica Amministrazione di cui si è fornitori e che identifica il destinatario della fattura.

Il servizio è altresì in grado di preimpostare alcuni dati del soggetto cedente o prestatore provenienti dal Registro delle Imprese.
Utilizzando la CNS inserita nel pc, la fattura compilata può quindi essere firmata digitalmente ed inviata.

Il servizio può preimpostate alcuni dati del soggetto cedente o prestatore

Il servizio esegue, poi, la trasmissione in formato XML del documento al Sistema di Interscambio che, effettuate le necessarie verifiche, veicola la fattura verso l’amministrazione destinataria.

Nell’area “Lista fatture” è sempre possibile controllare lo stato di avanzamento della fattura, grazie all’evidenza delle notifiche che il servizio riceve dal Sistema di Interscambio.
Le informazioni relative alle funzionalità offerte e le relative istruzioni sono sempre consultabili nella sezione “Aiuto”, accessibile dallo stesso portale.

 Si ricorda che l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di tutte le pubbliche Amministrazioni è stato introdotto con la Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008) e deve essere assolto attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) istituito dal Ministero dell’economia e delle finanze e gestito dall’Agenzia delle entrate e Sogei.  Il decreto attuativo della norma è il D.M. n. 55/2013, entrato in vigore il 6 giugno 2013, che ha reso operativo quanto stabilito dalla Legge ed in esito al quale le fatture cartacee non possono più essere accettate da parte della pubblica Amministrazione, con la conseguenza che la stessa non può più procedere al pagamento delle fatture presentate con le modalità previgenti, secondo date di decorrenza differenti a seconda delle diverse “classi” di pubbliche Amministrazioni.

Per ricevere l’apposito file elettronico (“FatturaPA”) le pubbliche Amministrazioni devono aver censito preventivamente all’interno dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA o Indice PA) tutti i propri uffici centrali e periferici che possono essere destinatari di fatture elettroniche, sistema che attribuisce alla P.A. un Codice Ufficio alfanumerico univoco di sei caratterinecessario alla trasmissione ed alla ricezione delle fatture. Tali particolari ed il funzionamento della procedura di emissione delle fatture sono stati descritti nella Circolare n. 1/DF/2014, pubblicata dal Ministero delle Finanze in occasione del primo grande passaggio alla fatturazione elettronica, avvenuto il 6 giugno 2014 per alcune (le prime) classi di pubbliche Amministrazioni.

La Circolare di ieri ripercorre l’elenco dei soggetti obbligati ed individua, a contrariis, quelli per i quali l’obbligo scatta invece dal prossimo 31 marzo 2015.

In particolare, i destinatari dell’obbligo di fatturazione sono individuati da tre provvedimenti normativi, unendo le previsioni dei quali risultano complessivamente essere:

Norma di legge Amministrazioni incluse
 

 

 

 

Articolo 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001

Tutte le Amministrazioni dello Stato
Istituti e scuole di ogni ordine e grado ed istituzioni educative
Aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo
Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi ed associazioni
Istituzioni universitarie
Istituti autonomi case popolari
Camere di commercio, industria, artigianato, agricoltura e loro associazioni
Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali
Amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale
ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni)
Agenzie di cui D. Lgs. n. 300/1999
CONI (fino alla revisione della disciplina del settore)
Articolo 1, comma 2, Legge n. 196/2009 I soggetti contenuti nell’elenco ISTAT pubblicato in Gazzetta Ufficiale ogni anno entro il 30 settembre
Le Autorità indipendenti
Articolo 1, comma 209, Legge n. 244/2007 Le amministrazioni autonome (riconducibili a quelle individuate nell’elenco Istat)

Ognuno dei soggetti sopra individuati rientra in una specifica classe di appartenenza, per ciascuna delle quali il decreto attuativo del 2013 aveva individuato una precisa decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica, termini poi parzialmente modificati dalla Legge n. 89/2014, di conversione del D.L. n. 66/2014. Alla luce di tali modifiche, le decorrenze dell’obbligo di fatturazione possono essere così riassunte:

Data di decorrenza Classe di Amministrazione
6 dicembre 2013 Tutte le Amministrazioni su base volontaria ed in base agli accordi con i fornitori
6 giugno 2014(con riferimento all’elenco ISTAT) Ministeri
Agenzie fiscali
Enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale
 31 marzo 2015

(così anticipata dalla L. n. 89/2014 rispetto all’originaria scadenza del 6 giugno 2015)

Tutte le rimanenti Amministrazioni
Amministrazioni locali come da elenco ISTAT